Franco Fasano
Gianfranco Fasano nasce il 30 giugno 1961 ad Albenga (SV). Cresciuto ad Alassio, la città del celebre Muretto, inizia artisticamente con la sua prima band creata da ragazzino insieme agli amici. Negli stessi anni, con il padre fotografo accreditato al il Festival di Sanremo, frequenta già assiduamente gli ambienti della kermesse canora più importante, appassionandosi anche agli stessi scatti che ritraggono Massimo Ranieri, Ricchi e Poveri, Little Tony, Mina, Peppino Di Capri, Iva Zanicchi e tanti altri. Nel 1981, dopo gli studi con il Maestro Pippo Barzizza e la cosiddetta gavetta nei locali da ballo, Caffè concerto e luoghi d’intrattenimento, partecipa lui stesso per la prima volta al Festival di Sanremo con Un’isola alle Hawaii. È in gara nel gruppo A, quello in cui esordiscono, tra gli altri, anche i giovanissimi Luca Barbarossa e Fiorella Mannoia. Da quel momento Gianfranco diventerà per tutti Franco Fasano.
L’eliminazione, dopo il debutto rivelatosi traumatico per l’emozione, sarà uno stimolo per fare ancora meglio successivamente, crescendo anche come autore.
Negli anni immediatamente successivi, infatti, arrivano sul palcoscenico dell’Ariston altri brani che vedono la sua firma: Una sporca poesia, cantata da Fiordaliso; Ping pong, interpretata da Plastic Bertrand; Regalami un sorriso, interpretata da Drupi, E mo e mo, cantata da Peppino Di Capri.
Nel giro di poco tempo “il figlio del fotografo”, come lo chiamano gli addetti ai lavori, trova così una sua chiara identità. I miti della canzone, che da ragazzino ammirava nelle foto di suo padre, iniziano a diventare gli interpreti dei suoi brani e, nel 1985, vince anche Un disco per l’estate con Rimini-Ougadougou, cantata da Lu Colombo.
La consacrazione arriva nel 1987 quando, con una canzone da quattro anni nel cassetto, Fausto Leali ritorna al Festival di Sanremo con Io amo, scritta da Franco insieme a Toto Cutugno e Italo Ianne.
Scrive anche per Massimo Ranieri, Raffaella Carrà e Loretta Goggi.
Successivamente compone le musiche di altre perle della canzone italiana come Mi manchi, L’ultimo gesto di un clown (cantato dalla grande Mina), Ti lascerò, che vince il Festival di Sanremo nel 1989.
Sempre lo stesso anno torna come interprete all’Ariston tra i Giovani con E quel giorno non mi perderai più.
L’anno seguente vince il Nuovo Cantagiro di Ezio Radaelli dopo essere arrivato secondo al Festival con e Vieni a stare qui, sempre tra le Nuove proposte.
Dopo un ottimo settimo posto a Sanremo '92 con Per niente al mondo, questa volta tra i big in coppia con Flavia Fortunato, la svolta arriva nel 1994 quando compone la sua prima canzone per lo Zecchino d’Oro un’autentica poesia in musica: Goccia dopo goccia. Pur classificandosi ultima, la canzone diventerà un grande successo riproposto anche sui libri di scuola come vero e proprio manuale educativo di una vita che si fa forza con l’unione e la voglia di crescere “un passo dopo l’altro”.
Da quel momento, complice il nuovo ruolo di papà che lo vede impegnato in ulteriori responsabilità, Franco si ritrova così a scrivere brani per bambini, riscoprendo così il fanciullo che è in lui e mai si sopirà. Con 6 trionfi diventerà recordman di vittorie alla gara dell’Antoniano lanciando anche brani di straordinario impatto: È meglio Mario, Wolfango Amedeo e Il Katalicammello che, pur non classificandosi prima, diventerà un classico de “Lo Zecchino d’Oro”.
Nel frattempo, compone per molti anni sigle per i cartoni animati di Bim Bum Bam: Calimero Dance, Beethoven, Piccoli problemi di cuore, Rossana e tante altre, la maggior parte delle quali incise da Cristina D’Avena.
Ogni nuova avventura per lui è una sfida che vuole affrontare “giocando seriamente” senza fare alcuna differenza tra un pubblico di piccoli e uno di adulti. Diventa così uno degli autori più amati contemporaneamente da genitori e bambini di ogni età, scegliendo così di rimanere dietro le quinte.
L’anima sensibile lo fa continuare, senza distinzioni di target, ad essere una delle firme più preziose e ricercate dei grandi interpreti della canzone italiana: Mia Martini, Mina, Bruno Lauzi, Nicola Arigliano, Franco Califano, Iva Zanicchi sceglieranno suoi brani con grande riscontro critico.
Dopo essere stato per qualche tempo direttore artistico di Radiobaby e, più tardi, di due edizioni de Lo Zecchino d'Oro, si scopre inconsapevolmente altresì talent scout di grandi promesse della musica.
Franco Fasano, infatti, dal 2005 collabora con il prestigioso Premio Mia Martini continuando a essere uno dei punti di riferimento per la nostra canzone. Nel 2021 scrive con Massimiliano Beneggi la sua autobiografia, Io amo – Dal Muretto di Alassio al Festival di Sanremo, dallo Zecchino d’Oro alle sigle per i cartoni animati e non solo! in cui ripercorre la sua lunga carriera che lo vede protagonista e testimone di tanti successi di quella musica “made in Italy” sempre amatissima dal pubblico di tutto il mondo.